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Dîvân

 

Librini leporello come risposta all`11 settembre

Divan vuole essere una collana di libri nata dal desiderio di contribuire ad un possibile avvicinamento tra occidente ed oriente, mediante il chiaro riferimento all’intenzione di Johann Wolfgang von Goethe nel suo „West-östliche Divan“, di quasi duecento anni fa. Se da un lato non possiamo misurarci in alcun modo con il suo genio, d’altro canto è lui che ci indica la direzione. Abbiamo appreso che Hans-Magnus Enzensberger e Adolf Muschg, insieme ad altri intellettuali, stanno cercando pure loro di ampliare il dialogo tra l’occidente e l’Islam per un possibile avvicinamento di queste due culture. Pensiamo quindi i nostri sforzi debbano avere esito urgente, vista la reazione dei governanti americani alla tragedia dell’undici settembre. Siamo fermi nel nostro parere - le bombe non possono risolvere il problema.

I libretti di formato A/6, come una comune cartolina postale, hanno la struttura del leporello e si compongono di un foglio piegato a fisarmonica in cinque parti, sono a completa disposizione dell’artista che potrà servirsene con massima libertà di espressione, venendo poi rilegati in una copertina realizzata in carta fatta a mano in oriente.

Le edizioni saranno esclusivamente a tiratura limitata, trentatré esemplari, spartiti nel modo seguente: un esemplare a disposizione della Biblioteca Alessandrina; un secondo alla Biblioteca Nazionale Svizzera; un terzo per l’archivio Weiss ed i restanti trenta esemplari equamente suddivisi, 15 all’artista e 15 all’editore.

Il foglio sopra descritto avrà dimensioni di 525 x 148 mm. Grazie alla piegatura si otterranno facciate da 105 x 148 mm. L'artista potrà poi intervenirvi con testi, segni grafici stampati o originali per ciascuno dei libri, curati graficamente da Josef Weiss, incluso il frontespizio e il colophon.

Circa la problematicità della scelta di carta adeguata ed impostazione grafica, sono possibili infinite soluzioni a prezzi di favore per gli interessati. Per la stampa del testo, in alternativa alla dispendiosa tipografia, nell'atelier è possibile stampare le composizioni a mano con caratteri mobili Garamond o Bodoni, sempre, naturalmente a costi accessibili. Altrettanto dicasi per la stampa di calcografie e xilografie, dove il disegno stesso dell'artista può essere tradotto in incisione da Manuel Weiss.

 

 

 

Ultimo aggiornamento:
01.12.2009